Due Diligence sulla Supply Chain nel 2026: Tendenze Chiave, Rischi e Priorità per i Leader della Sostenibilità
La due diligence della catena di approvvigionamento sta entrando in una nuova fase nel 2026. Con le aspettative normative in evoluzione e l'aumento dei rischi sociali e ambientali, le aziende vengono spinte oltre la conformità verso un impatto dimostrabile.
Basandosi su approfondimenti derivanti da ricerche di mercato globale sulla sostenibilità e dati sui rischi della catena di approvvigionamento, questo articolo delinea le principali tendenze della due diligence nella catena di approvvigionamento , i rischi emergenti sui diritti umani e ambientali, e le priorità pratiche su cui i professionisti degli acquisti e della sostenibilità dovrebbero concentrarsi nel 2026.
Cosa sta guidando la due diligence nella catena di approvvigionamento nel 2026?
La due diligence della catena di approvvigionamento nel 2026 è guidata da tre forze convergenti:
1. Pressioni regolatorie, incluse leggi obbligatorie sui diritti umani e sulla due diligence ambientale
2. Crescente contenziosi e applicazione delle leggi, in particolare relative al lavoro forzato e ai divieti di importazione
3. Rischio aziendale, poiché la disorganizzazione climatica e l'instabilità geopolitica mettono in luce catene di approvvigionamento fragili
Sebbene in alcune regioni persista incertezza politica e regolamentare, le aziende non si stanno ritirando. Al contrario, stanno investendo in sistemi di due diligence più robusti e difendibili che integrano la sostenibilità negli approvvigionamenti e nella gestione del rischio.
Tendenze chiave della due diligence nella catena di approvvigionamento per il 2026
La due diligence si sta spostando oltre i fornitori di livello uno
Le aziende stanno ampliando la visibilità più a fondo nelle loro catene di approvvigionamento, riconoscendo che i rischi più gravi spesso vanno oltre i fornitori diretti.
- La mappatura basata sul rischio dei fornitori indiretti sta diventando una pratica standard
- Audit e valutazioni vengono sempre più condotti oltre il primo livello
- Ci si aspetta che i team di approvvigionamento giustifichino come e perché certi rischi siano prioritari
I rischi per i diritti umani e l'ambiente stanno aumentando, anche nelle regioni tradizionalmente a rischio di torre
I rischi per i diritti umani non sono più confinati alle tradizionalmente geografie ad alto rischio.
I rischi comuni identificati nelle catene di approvvigionamento globali includono orari di lavoro eccessivi, mancata conformità salariale, mancanze in salute e sicurezza e rischi di reclutamento responsabile legati al lavoro migrante e temporaneo.
Una percentuale significativa di siti ad alto rischio si trova in Europa e Nord America, mettendo in discussione le ipotesi secondo cui una regolamentazione forte da sola previene i danni.
Il rischio di lavoro forzato richiede una rilevazione più precoce
Il lavoro forzato rimane uno dei rischi più complessi da individuare e affrontare.
Le aziende leader stanno passando da audit reattivi ad approcci di avviso anticipati che identificano schemi come straordinari eccessivanti, trattenute salariali o debiti, condizioni di vita o lavoro abusive e sistemi di gestione o di reclami deboli.
Questo consente alle aziende di intervenire prima, riducendo i danni ai lavoratori e l'esposizione a rischi legali e reputazionali.
Le lacune di capacità dei fornitori restano una sfida critica
Mentre le aspettative sulle aziende acquirenti continuano a crescere, la prontezza dei fornitori rimane disomogenea.
Molti fornitori non hanno ancora adottato un approccio di due diligence in materia di diritti umani allineato agli standard internazionali. Persistono lacune politiche, in particolare riguardo alla schiavitù moderna e al lavoro minorile, e molti fornitori mancano di risorse dedicate per l'attuazione della due diligence.
Questo ha aumentato l'attenzione sul coinvolgimento dei fornitori, la formazione e la costruzione di capacità a lungo termine, invece di affidarsi esclusivamente ad approcci basati sulla conformità.
I rischi ambientali e sociali sono strettamente collegati
I rischi ambientali e per i diritti umani spesso condividono le stesse cause sottostanti, tra cui la pressione produttiva, sistemi di gestione deboli e investimenti insufficienti nella conformità.
I siti con non conformità ambientale spesso mostrano anche debolezze nella salute e sicurezza e nella gestione del lavoro. Questi modelli evidenziano i limiti della gestione isolata dei rischi di sostenibilità e rafforzano la necessità di approcci più integrati.
Dai sistemi agli esiti
Dopo anni di elaborazione di politiche, processi e quadri di reportistica, ci si aspetta sempre più che le aziende dimostrino che i sistemi di due diligence sono efficaci nella pratica.
Questo include mostrare come i rischi siano prioritizzati, come i fornitori siano coinvolti e supportati, e come le condizioni migliorano nel tempo. La qualità dei dati, la tracciabilità e la responsabilità stanno diventando centrali per una due diligence credibile.
Cosa significa questo per i team di approvvigionamento e sostenibilità nel 2026
Per rispondere alle crescenti aspettative e al rischio crescente, le aziende dovrebbero dare priorità:
- Rafforzare la mappatura della supply chain basata sul rischio oltre il Tier One
- Integrazione dei dati sui diritti umani e ambientali tra i sistemi interni
- Supporto alle capacità dei fornitori e al miglioramento continuo
- Utilizzare indicatori di allerta precoce per identificare il rischio di lavoro forzato
- Allineare gli sforzi di sostenibilità con gli approvvigionamenti e la gestione del rischio aziendale
- Prepararsi a dimostrare risultati reali, non solo conformità
Dalla due diligence alle catene di approvvigionamento resilienti
L'esperienza degli ultimi anni ha dimostrato che la due diligence non è più un esercizio di spuntare caselle. Con l'aumento delle aspettative di regolamentazione e stakeholder, le aziende che integrano la due diligence sui diritti umani e sull'ambiente negli acquisti, nelle relazioni con i fornitori e nella gestione del rischio saranno meglio posizionate per costruire catene di approvvigionamento resilienti e responsabili nel 2026 e oltre.
Come Sedex supporta la due diligence nella catena di approvvigionamento
Sedex aiuta le aziende a identificare, dare priorità e gestire i rischi per i diritti umani e l'ambiente nelle catene di approvvigionamento globali. Attraverso la mappatura della supply chain, i dati sui rischi e le analisi di audit, Sedex consente alle organizzazioni di andare oltre la conformità verso risultati misurabili.
